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La cittą di AltomonteAntico borgo ai piedi del Pollino. Si tratta dell’antica Balbia ricordata da Plinio il Vecchio per la produzione di vini pregiati, l’attuale nome fu dato dalla regina Giovanna.
Nel XIV secolo Altomonte con i Domenicani ebbe una crescita filosofica e culturale.
Tommaso Campanella soggiornò nel Convento. Nel XII secolo fu costruito il Castello Feudale di origine normanna.

Ancora su AltomonteNella parte superiore del paese si trova la chiesa prettamente angioina, di Santa Maria della Consolazione, all’interno suggestivo il sepolcro di Filippo Sangineto, eseguito da uno scultore partenopeo, rappresentato dalla figura giacente del defunto accompagnata da due angeli. Inoltre si trova una tavola con il fondo d’oro che raffigura S.Ladislao d’Ungheria, altre due tavole del 1328 e un dipinto con storie della Passione del ‘400.
Poco lontano dalla chiesa di Santa Maria della Consolazione, troviamo Torre Pallotta, eretta dai Normanni. All’interno si trovano esposizioni contemporanee. Suggestiva la chiesa di San Francesco di Paola, oggi sede del Municipio, all’interno troviamo decorazioni in stucco del settecento. Il centro è contornato da imponenti palazzi medievali nobiliari. Passeggiando si possono acquistare oggetti artigianali in legno, vimini fatti a mano. Museo CivicoIstituito nel 1440 dalla contessa Cobella Ruffo di Sanseverino, si trova all’interno dell’antico convento dei Frati Domenicani.
Il Museo ha una ricca biblioteca, particolare ed elegante è l’arredo degli interni.
Qui vi soggiornò Tommaso Campanella. Molte opere presenti nel Museo provengono dalla Chiesa di Santa Maria della Consolazione.
Troviamo opere del trecento e del quattrocento di Simone Martini. Di Bernardo Daddi sono due tavole rappresentanti una i due Santi Agostino e Giacomo l’altra San Giovanni Battista e Santa Maria Maddalena. Sono attribuite ai regnanti d’Angiò la coppia di tavole eburnee con scene della Passione e della Vita della Vergine.
Appartengono all’architettura della chiesa della Consolazione sono le tre statue raffiguranti la Vergine con Bambino e due Sante di cultura gotica. Accanto a queste opere si trova un Dossale d’altare di Antonio ed Onofrio Penna raffigurante storie della Passione, un olio su tela il San Nicola di Bari libera i tre prigionieri, un Crocefisso parla a San Tommaso di Castellano.
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